"Componimento: 10 e lode. La maestra”.
Il blog contiene una raccolta di poesie e una antologia di racconti, fiabe e leggende dal 1995 al 2000, stampate nel 2001 presso la Tipolitografia Rossetti di Fontanellato, oltre a testi teatrali la cui libera rappresentazione è vincolata all'utilizzo senza scopo di lucro.
Opere selezionate
Opere selezionate
Roxan@ - Poesie in volo, raccolta dal 1995 al 2000
Utopia - Racconti e parole in libertà, antologia dal 1995 al 2000
Testi teatrali e fiabe: Prendete i bambini - L'Altro mondo possibile – Gli occhi di Frugolina
Anno 1993 - Lettura interpretativa tratta dal testo teatrale “Il Gioco” in occasione del concorso “Donne sull'orlo” a cura della Scuola Regionale di Teatro del Veneto.
Anno 1994 - Rappresentazione a Padova del testo “Prendete i bambini” nell'ambito della rassegna teatrale “Donne sull'orlo”.
Anno 1996 - Menzione speciale per la fiaba “Gli occhi di Frugolina” Concorso Europeo Omero al Salone del Libro di Torino.
domenica 1 dicembre 2013
L'uomo che avrei voluto essere
"Componimento: 10 e lode. La maestra”.
venerdì 1 novembre 2013
Ufficio oggetti smarriti
E quante parole aveva scritto.
E quanti chilometri aveva percorso.
E quanti nomi aveva scordato.
Un giorno uguale agli altri, in cui aveva perduto donna, appunti, orario ferroviario e carta d'identità, si recò come d'abitudine all'ufficio Oggetti Smarriti.
Si stupì di non ritrovare l'anziana impiegata di sempre, figura ormai parentale.
Si rivolse alla giovane donna allo sportello:
“Scusi signorina, io dovrei rintracciare varie cose che come al solito, sbadato che sono, ho smarrito”.
Ma la nuova impiegata restava muta, imperturbabile.
“Scusi, dico a lei, mi sente? Avrei urgenza di riavere tutti i miei valori.”
La ragazza sempre zitta e immobile.
“Ma insomma, mi vuole dare ascolto?! Mi aiuta o no a ritrovare la mia roba?!”
La giovane donna gli mostrò un cartello: “Sono sordomuta”.
“Cavolo! Ma proprio a me doveva capitare una così?! E adesso che faccio? Ah sì ecco, e mo’ glielo scrivo!”
Si frugò nelle tasche per cercare una penna, ma ovviamente ritrovò solo l'accendino dato per disperso un mese prima. Purtroppo le penne erano le prime ad andarsene. Che tristezza. Allora gli venne in mente di far finta di scrivere, anche se l'esibizione in estemporanea lo faceva sentire un po’ cretino.
Ma la ragazza rimaneva imperterrita.
A questo punto, preso dal panico, mandò al diavolo tutte le sue inibizioni e si produsse in uno spettacolo di mimo. Patetico.
Coi gesti cominciò a imitare la sua donna, il libro che stava scrivendo, il treno che aveva perso, il momento fatale in cui allacciandosi le scarpe gli era caduto il portafoglio.
Lei non mosse un muscolo del viso.
Lui scoppiò a piangere.
Non gli venne porto nemmeno un modulo di reclamo per asciugarsi le lacrime.
Rassegnato e sconfitto dalla burocrazia, voltò per sempre le spalle all'ufficio Oggetti Smarriti.
E da quel giorno si dotò di un promemoria.
domenica 20 ottobre 2013
Libertà
Davanti al finestrino scorrevano prati, mucche, fattorie.
Si fermò ad urinare.
Tirò su forte col naso, si aggiustò il cavallo dei pantaloni, accese una sigaretta.
Osservò un nido di formiche che gli ricordarono sbiaditi colleghi d'ufficio.
Una bianca .farfalla dal volo drogato...
Un moscone attirato dall'acre odore del rivolo gli ronzò ai piedi.
Il cielo era a chiazze.
Era cresciuta forte, Celeste.
Alberto risalì in macchina.
L'aria condizionata gli gelava i pensieri.
Ebbe un irresistibile impulso di gridare.
Le dita abbarbicate al volante, urlò.
Il silenzio della campagna gli inchiodò lo sguardo al vetro.
martedì 15 ottobre 2013
Rosso tramonto
Ai figli, alla moglie, alla sua Africa tradita e calpestata da migliaia di bianchi.
Alla giornata carica di tappeti, dove ogni goccia di sudore, s'intreccia con le umide orme che solcano la rena.
Un gruppo di ragazzi si avvicinò:
Poi si alzò, né giovane né vecchio, alto e robusto come gli schiavi delle sue generazioni.
Pugni chiusi e nervi tesi.
Occhi profondi come un baratro senza ritorno.
I ragazzi indietreggiarono:
Uno sparo e poi...
L'uomo nero cadde sulla sabbia tingendola di rosso tramonto.
giovedì 10 ottobre 2013
Zoo
Non aveva fame, ne' sete, ne' sonno.
Voleva quel sacchetto color carta zucchero.
Soffiarci dentro e fare bum.
Il gorilla si percosse il petto coi pugni stretti.
La bambina mollò il sacchetto e lo imitò.
Il gorilla piangeva. La bambina piangeva.
L'urlo del gorilla echeggiò.
E rimase nella gabbia attigua a giocare con chicchi di mais.
martedì 1 ottobre 2013
Bambini
Tra poco sarebbero divenuti rispettivamente madre e padre, grazie all'adozione internazionale, di una bambina russa.
All'istituto l'attesa si fece spasmodica, sapevano soltanto che la bambina aveva sei anni, che era bionda con gli occhi azzurri e orfana di guerra.
Quando la porta dell'ufficio si aprì, ad entrambi il cuore sobbalzò dall'emozione.
Entrò una suora che teneva per mano due bambine uguali, stesso vestito, occhi e capelli.
Stupiti, rivolsero uno sguardo interrogativo alla religiosa.
Pochi minuti per decidere il destino di una figlia.
Anna e Luca si fissarono, guardando ancora le gemelline, tornarono a scrutarsi negli occhi e sancirono un tacito patto che li consacrava genitori due volte in un attimo solo.
Dopo due mesi di regolamentare tempo di permanenza, si ritrovarono di nuovo sull'aereo in viaggio di ritorno.
Le bambine dormivano con la testa appoggiata sulle gambe di Anna.
All'arrivo c'erano i genitori di Anna ad attenderli.
Le bambine corsero incontro al nonno, abbracciandolo e baciandolo sulle guance.
Anna allora sollevò alle piccole le magliette, mostrando lividi sparsi intorno le pallide vite.
Una catena di mani a formare una famiglia, e si avviarono verso l'uscita.
domenica 15 settembre 2013
Come per magia
- Mamma, ma il tempo si può fermare? -
domenica 1 settembre 2013
Vita da single
Oggi siamo state a ciò che chiamano “l'Accoglienza”, in chiesa.
Ci sono altri quattro bimbi, molto più piccoli della mia.
Il sacerdote chiama la bimba a sé, coinvolgendola, mettendola a suo agio, a lei piace essere protagonista.
E' una specie di messa, a turno si legge un brano, tocca a me e non sono attenta, come ai tempi della scuola, la mente viaggia.
Mi ritrovo a recitare il Padre Nostro, andandolo a ripescare nella lontana memoria della mia infanzia.
Il segno della croce sulla fronte della mia bambina.
Mi piace l'idea.
La messa è finita, ci ritroviamo in canonica.
Lei ci pensa un attimo, e poi decisa risponde che è sua.
Spiego al prete che io sono atea, un momento di silenzio.
Più per ricreare una parvenza di fede, comunico al sacerdote che il padre della bambina è cristiano - per fortuna mi risparmia il chiedermi dov'è, ha capito - e che farò il possibile per farle frequentare il catechismo, la messa non posso essendo atea e alla domenica la bimba è affidata al padre.
Mi chiede il nome del padrino, quello della madrina, a quest'ultima ancora non avevo pensato, glielo comunicherò.
Dovrei raccontagli una vita, e non parleremmo di fede.
Faranno un incontro a casa di ognuno del battezzandi - si dice poi così? - va bene rispondo, ci saremo, io e la mia bambina.
La bimba chiede al sacerdote com'è nato Dio.
Bella domanda.
Il prete non è pronto a rispondere al modo pragmatico a cui la bimba è abituata, noto che lei rimane perplessa.
Io, da atea, le risponderei che Dio è dentro di lei, è il mondo, che nasce dalla gioia e dal dolore...
All'uscita la bambina mi dice entusiasta: “Che bello!” e io ne sono contenta.
Io e la mia bambina, un mondo a sé.
giovedì 15 agosto 2013
Storia minimalista
Le cade la scatola dei colori... il vaso d'argento e vetro rotola, si ferma sul bordo del tavolo.
sabato 10 agosto 2013
Cammeo
- Scusate, volete comperare bambole? -
- No signora, non son tempi questi per vendere ninnoli. -
- Allora collane, bracciali, anelli... -
- Spiacente, per noi l'oro è merce di scambio. -
- Vi prego, almeno questo cammeo d'argento... E' un dono di nozze, sapete? -
- Grazie, non ci occorre nulla per il momento. -
La piccola donna rinchiuse i suoi ricordi nel fazzoletto.
Lenta s'incamminò con la sua bimba per mano.
Stringendo in pugno l'eredità della figlia.
Piccolo è l'uomo che lascia che accada questo.









