Opere selezionate

Opere selezionate

Roxan@ - Poesie in volo, raccolta dal 1995 al 2000

Utopia - Racconti e parole in libertà, antologia dal 1995 al 2000

Testi teatrali e fiabe: Prendete i bambini - L'Altro mondo possibile – Gli occhi di Frugolina

Anno 1993 - Lettura interpretativa tratta dal testo teatrale “Il Gioco” in occasione del concorso “Donne sull'orlo” a cura della Scuola Regionale di Teatro del Veneto.
Anno 1994 - Rappresentazione a Padova del testo “Prendete i bambini” nell'ambito della rassegna teatrale “Donne sull'orlo”.
Anno 1996 - Menzione speciale per la fiaba “Gli occhi di Frugolina” Concorso Europeo Omero al Salone del Libro di Torino.



martedì 1 marzo 2016

I sogni di una mamma

Artigli neri ghermiscono i sogni.
- Tieni piccola, un regalo per te. -
- Mamma, che c'è nello zainetto? -
- Il mio cuore bambina, conservalo con cura. -
- Mamma, hai gli occhi stanchi... -
- Sì figliolo, ormai hai lo sguardo di tuo padre. -
- Mamma, non ti innamorare eh? -
- No tranquilli cuccioli miei, la mamma non sogna più...
la mamma chiude gli occhi e dorme. -
- Com'è bella la mamma con gli occhi
chiusi, pare quasi che dorma... -
Dove volano i sogni di una mamma?

lunedì 1 febbraio 2016

Modem

















L’uomo stanco.
Parole su parole.
La fretta del tempo.
Non c’è tempo, ora, per amare.
La donna. Muta.
Silenzi su silenzi.
L’agonia del tempo.
Non è mai tempo, adesso, per l’amore.
Poi l’uomo gridò no.
Gettò all’aria carte,
tasti, credo.
Scoppiò il temporale.
E la donna urlò sì.
Roteò al vento veli,
anelli, poesie.
Sul dorso l’arcobaleno.
Se la luce s’incontra col buio,
se il cuore inarca le reni,
sul monitor un puntino.
Allora è tempo.

venerdì 1 gennaio 2016

File

Mi sento soffocare
Estranei nella mia casa scattano foto
Pennellate di parole sui muri.
Il ventilatore come un'affettatrice
Aria mista a spruzzi di zanzara
Testa e stomaco in mancata sintonia.
Spalanco la finestra
Voci da basso
Se sapessi volare, scriverei una bella cronaca.
Qui tutto ammutolisce
Fisso il telefono e parlo
Ho inventato la segreteria telefonica.
Un ragno gira indisturbato sulla tastiera
Domani te lo mando via fax
Per ora lo cuocio alla brace della sigaretta.
Domattina, nel letto, la mia fotocopia.

martedì 1 dicembre 2015

Fumatore d'oppio

Entrami dentro
Fino a percuotermi l'anima.
Trasudo affanno
I miei fianchi ti fasciano.
Pupille all'atropina
Chetati, follia.

domenica 1 novembre 2015

Rasoi

Quando la pazzia diventa normalità
getta via la chiave della ragione.
Quando sanguini da ogni poro
la fontana si è prosciugata.
Quando la porta sbatte
non la riapri con un temperino.
Un rasoio non taglia l'aria
il silenzio taglia in due il cuore.

giovedì 1 ottobre 2015

Quiete

Si fissarono a lungo negli occhi
Chi avrebbe abbassato lo sguardo per primo?
Lui caricò il fucile
Lei tese i muscoli.
Il fuoco divampò
Gli cercò il cuore con gli artigli.
Quiete nella savana.

martedì 1 settembre 2015

Odio

Aiutami
A capire
A sperare
A credere
A fuggire
Dalle ombre
Dagli spettri
Dal mare del nulla
Prendimi per mano e riportami a casa.

sabato 1 agosto 2015

Meninos

Il pendolo era fermo.
Bambole maliziose di cartapesta.
Contrasto: i meninos de rua,
una bambina vestita da vecchia.
“Se vuoi capire un uomo non domandargli come era
sua madre, ma quale libro ha finito di leggere.”
La sagoma di un cavallo che spicca il volo:
- dov'è il mio papà? -
Comics & Computers: non mi drogo per amore.
Girò la chiavetta.
Oscillazioni ritmiche.
Pezzi di bambole.
La Sacra Famiglia sulla testata del letto.
“Il verbo leggere non tollera l'imperativo.”
Una rosa sul video: i bambini sperduti.
Liber Libertas: ti drogo per amare.

mercoledì 1 luglio 2015

Ombre

E' una notte così
di quelle da pensare.
E' la notte stonata delle canzoni alla radio.
E' la notte di un uomo che si gira nel letto
perché il sonno gli sfiora il cuscino.
E' la notte di due bambini arrampicati sui sogni.
E' la notte delle comete,
di un lampo che trapassa gli sguardi
e ne tronca gli occhi.
E' la notte dei lamenti,
nel giaciglio del mondo c'è gente che geme.
E' la notte in cui i cuori in tempesta
raccomandano l'anima
alla luna.

lunedì 1 giugno 2015

Limbo

Che rumore fa il silenzio.
Il fetido ronzio di un moscone
che si posa su un fiore di cartapesta.
Il sibilo di un modem nevrotico
che connette essenze.
Il salto nel vuoto senza rete
del trapezista innamorato.
ssst... taci!
Un minuto di raccoglimento.