Opere selezionate

Opere selezionate

Roxan@ - Poesie in volo, raccolta dal 1995 al 2000

Utopia - Racconti e parole in libertà, antologia dal 1995 al 2000

Testi teatrali e fiabe: Prendete i bambini - L'Altro mondo possibile – Gli occhi di Frugolina

Anno 1993 - Lettura interpretativa tratta dal testo teatrale “Il Gioco” in occasione del concorso “Donne sull'orlo” a cura della Scuola Regionale di Teatro del Veneto.
Anno 1994 - Rappresentazione a Padova del testo “Prendete i bambini” nell'ambito della rassegna teatrale “Donne sull'orlo”.
Anno 1996 - Menzione speciale per la fiaba “Gli occhi di Frugolina” Concorso Europeo Omero al Salone del Libro di Torino.



domenica 1 luglio 2018

Vivi

Se io che ti sono stata
amica sorella madre amante
non ti avessi detto vado.
Se tu che mi sei stato
compagno amico fratello amante
non mi avessi detto vai.
Se lei, piccola com'è eppur piangendo
dice “mi manchi”.
Se noi, grandi ma stupidi bambini
diciamo “t'amo non t'amo”.
Sapendo il giorno preciso della morte,
così come quello dell'amore
ci diremmo:
vivi.

venerdì 1 giugno 2018

Fiaba

Raccontami ancora una favola.
Che sempre m'amerai
che ombra non ci perderà
che pace ormai saremo.
Raccontami del sole che asciuga la pioggia
di luna che dopo l'eclisse accenda le stelle
di mari salvati da delfini innamorati.
Raccontami una favola, ancora.
E sull'ultima m'addormenterò
un mondo tutto mio che avrà gli occhi tuoi.

martedì 1 maggio 2018

Scricciolo

Vorrei leggere in questo cristallo
il tuo, il mio, domani.
Vorrei vederti libero, volare, lontano
ma già sento le mie ali, spezzarsi.
Vorrei raccoglierti e sfamarti,
mai, di cibo e calore, addomesticarti.
Vorrei svegliarmi al mattino al tuo canto
e la sera, in penombra, parlarti.
Vorrei insegnarti, e imparare, a volare
ma il tempo disegna una rosa di piombo, sul cuore.
Spargo briciole sul davanzale e resto,
discosta, a guardarti.
Fin quando vorrai ritornare.

domenica 1 aprile 2018

Dimensioni

















Vieni qui amore mio,
tra le mie braccia ancora,
che ho mille cose da dirti.
Io passo lunghissime sere a parlare con te.
Io ho solo il tempo da insegnarti,
la certezza di ciò che non sarà mai più,
un po' di saggezza distillata nelle mie parole.
Quello che pareva vivo, vero, immenso
si perde nell'universo.
Pensi di avere in pugno la vita,
di stringere tra le dita amori eterni,
e poi senti scivolarti fuori dalle membra
fluidi,
i tuoi ectoplasmi.
Deve essere così la morte.
E a rammentarti che sei tuttora viva,
quel sordo dolore,
anatema del tempo,
"ricordati che devi morire".
Quanto c'è di aleatorio,
bambino mio,
in ogni nostro movimento.
Tu qui, con la schiena attaccata al mio ventre.
Io con le braccia che ti cingono le spalle,
la mia bocca a berti i capelli,
a sussurrarti lo sgocciolio del tempo.
No amore mio,
non sempre, non mai,
ma di più,
adesso e ora,
solo di più.

giovedì 1 marzo 2018

Nel giorno di Ognissanti

Io sono la mamma che ti ha aperto la porta.
Che ha diviso con te briciole sul guanciale.
Abbiamo seppellito insieme i nostri lutti.
Un fiore, un pensiero, malinconie.
Risate si sono appiccicate alle pareti.
Come i tuoi occhi al mio cuore.
Non so se domani tornerai e in quali vesti.
E se io sarò capace di aspettarti.
Ma ti porterò dentro.
Come un eterno bambino.
E tu per sempre mi cercherai.
Fino a che non mi farò raggiungere.

giovedì 1 febbraio 2018

A M.

E verranno mille bambini
ad allacciarsi le scarpe.
Piccoli piedi stanchi aggrappati al collo.
Che le mie gambe
possano farti cuscino
ai cattivi pensieri.
Una bambina disegna
una mamma dalla bocca spalancata.
Le mani tra i capelli,
non voglio sentirti,
voglio solo guardarti.

lunedì 1 gennaio 2018

Stefano

Avevi gli occhi troppo larghi.
Come i pantaloni.
Esonero parziale dalla vita,
l'ho saputo così.
La tua bambina,
cucciolo senza un perché.
La prenderò per mano.
Nelle mie parole, l'azzurro del tuo sorriso.

venerdì 1 dicembre 2017

Poesia per Gianmarco

Io sono la mamma
di un bambino dagli occhi di neve.
Con la bacchetta magica,
spazzavo via le ombre del suo gelo.
Dopo il buio,
ombre sui suoi sogni
da catturare con una piccola pila.
La tua erre calcata sui miei ricordi.
Io bambina, i miei figlioli, un gattino
appollaiato sulla mia spalla.
Io sono la mamma di mille bambini.
Tu sei il bambino di mille mondi.
Al centro dell'universo, un abbraccio.

mercoledì 1 novembre 2017

Ad Agneszka

“Aguscia... Aguscia...”
Chiamava un piccolo nonno due anni fa.
 La sua mano,  umile e religiosa,
Stretta intorno alle tue dita bambine.
Poche monetine alla cassa del supermercato.
Cortese ma deciso il suo rifiuto al mio leccalecca.
Ancora non parlavi italiano.
Senza un papà, da poco riunite insieme.
Il nonno vi ha riportato a casa.
Della tua mamma, una rosa sul selciato.

domenica 1 ottobre 2017

Era solo un bambino

E se ne stava lì, rannicchiato, in un angolo.
La testa avvolta nelle mani.
Era solo un bambino.
Echi di grida, tonfi, il cuore alle tempie.
Fissava le mosche sulla parete.
Era solo un bambino.
Il diavolo, l’acquasanta, le unghie in cancrena.
Occhi sbarrati sull’ombra dell’impiccato.
Era solo un bambino.
Sei grande, gli dissero, non devi più aver paura.
La testa, il cuore, le mosche sotto le unghie.
Hanno picchiato un bambino.