Opere selezionate

Opere selezionate

Roxan@ - Poesie in volo, raccolta dal 1995 al 2000

Utopia - Racconti e parole in libertà, antologia dal 1995 al 2000

Testi teatrali e fiabe: Prendete i bambini - L'Altro mondo possibile – Gli occhi di Frugolina

Anno 1993 - Lettura interpretativa tratta dal testo teatrale “Il Gioco” in occasione del concorso “Donne sull'orlo” a cura della Scuola Regionale di Teatro del Veneto.
Anno 1994 - Rappresentazione a Padova del testo “Prendete i bambini” nell'ambito della rassegna teatrale “Donne sull'orlo”.
Anno 1996 - Menzione speciale per la fiaba “Gli occhi di Frugolina” Concorso Europeo Omero al Salone del Libro di Torino.



mercoledì 1 febbraio 2017

Poesia per Lorenzo

Ti vedo.
A frugare in fogli di giornale
a fissare in punta di matita
segni di rughe di te, bambino.
Vedo nel rosso dei tuoi quadri
scivolarti dalla tela
con dita insanguinate
aggrappate.
Vedo nella china l'alfabeto lacerato
macchie nei trucioli di ferro
tra i fondi di caffè
il tuo destino.
Vedo un cestino traboccante
di pensieri appallottolati
la clessidra capovolta
a promemoria.
Vedo forse un orizzonte,
un bozzetto di volo
barche neutre  e un solo mare
il verde e blu dell'acquamarina.
Vedo luce in una tua frase
“ad abbracciare tutte le strade del mondo”
vedo un lieve sorriso, a ponte l'arcobaleno.
Tu.

domenica 1 gennaio 2017

Scia

Nel tuo sguardo
perdo
il colore delle montagne, prati
papaveri stesi al sole
macchie d'inchiostro versato
In cui intingo le dita
ti spalmo gli occhi di cielo
con le labbra disegno
rugiada,
sorrisi cangianti
Porporina d'oro
o d'argento spargi,
cometa,
e fra le ciglia oscure della notte,
ti smarrirai.

giovedì 1 dicembre 2016

Maddalena

Maddalena, Maddalena
perché hai tagliato i tuoi capelli?
Con che coprirò gli occhi quando accecato,
mi desterò?
E con quali fili annoderò pensieri,
se questa rete ha maglie troppo larghe
per trattenere i sogni?
China stai lavando onte a santoni e ladroni.
E a quel cristo or risorto dal tuo ventre
innamorato e blasfemo.
Vieni Maddalena.
Attenderemo insieme le carezze dei capelli
sulla schiena.
E con le dita impigliate tra le ciocche,
ne farò trecce.

martedì 1 novembre 2016

La morte è una dolce compagna

Lei ti telefona ogni giorno premurosa
per ricordarti come stai.
Lei ti libera dai tarli della mente
offrendoti l’ecstasy dopo un giro di balera.
Lei si corica accanto a te nelle notti solitarie
vampira maledetta che ti inocula nel cuore la malaria.
Lei laida puttana che con tutti ti tradisce
ma che tu sudato invocherai nell’ultimo degli orgasmi.
Lei casta sposa e amante fedele
dolce compagna
 che mai ti abbandona nel tuo peregrinare.
Lei
un’onda che ti travolgerà in gita agli abissi del mare.

sabato 1 ottobre 2016

Un Due Tre
















La finestra si spalancò.
Da una folata di vento apparve un omino piccino piccino,
con una ghianda per cappello.
L'orsacchiotto di pezza sbarrò gli occhioni di vetro
e stupito lo guardò.
Le trottole si misero a girare, far capriole,
danze un due tre.
Il fucile stappò e il sughero rimbalzò
sulla corona della ballerina ancheggiante nel carillon.
Il cucù impazzito si mise a cantare un'antica nenia
del nido lassù.
Il gioco dell'Oca si accoppiò col Monopoli e nacquero
paperette in Vicolo Stretto.
Il burattino si rivoltò come un guanto e animò
baruffe buffe.
Il pianoforte invitò la trombetta e si persero roteando
in un melodico blues.
Il diario sparò la chiave e sputò fuochi d'artificio.
L'omino piccino picciò cavalcò sul dondolo e perse
il cappello di ghiande.

giovedì 1 settembre 2016

Cenerella

E poter un giorno spalancare le finestre e vedere
sui vetri la luce delle colline.
E stendere il bucato che odora di lino e preparare
il letto per la sera.
E poi dar da mangiare alle galline, conigli, gatti, cani
e agli uccellini.
E sul tagliere impastare gnocchi da condire
con sugo di fagioli.
E i bambini che corrono felici, a piedi nudi pestando
acini d'uva
e berne il succo a ubriacarsi, per poi versarlo
sulle lenzuola bianche.
E donne a ciarlare sull'aia di parti, morti e feste.
E aspettare la sera delle danze e a mezzanotte
non dover tornare.

lunedì 1 agosto 2016

Buongiorno

E' giorno di festa.
Vesti i tuoi occhi di luce
e danza per mano ai fantasmi.
E' notte di quiete.
Spoglia i tuoi sogni da ombre
e sussurra alla luna il suo nome.
E' tempo d'amare.
Riponi nel cesto la spola
e respira tra fresche lenzuola di lino.

venerdì 1 luglio 2016

Per un piccolo cuore che batte

Che l'ilare folletto del bosco
raccolga muschio e stelle comete
per il tuo presepe.
Che il savio nonno dalla barba di brina
appenda cristalli di neve alla tua finestra
per donarti stupore.
Che la fata pazza della primavera
semini per te margherite
dai petali impari.
Che col suo caldo sorriso
la Signora del Mare ti scaldi le membra
e avvolga per sempre il tuo cuore.

mercoledì 1 giugno 2016

A mio figlio

Le parole a volte sono aghi.
Ma non profumano di pino.
La terra è bagnata.
Sa di muschio.
Tra i licheni,
una chiazza di velluto.

domenica 1 maggio 2016

Il barone rampante

Era bello il suo albero.
Se ne stava alto sul ramo a guardare il mondo.
Poi una notte in cui era caduto addormentato,
il bosco s'incendiò.
Lui si salvò per miracolo.
Ma il mondo visto dal basso non era più
lo stesso mondo.
Allora lui prese pennelli e colori
e ridisegnò il suo albero.
E i rami si ricoprirono di gemme.