Opere selezionate

Opere selezionate

Roxan@ - Poesie in volo, raccolta dal 1995 al 2000

Utopia - Racconti e parole in libertà, antologia dal 1995 al 2000

Testi teatrali e fiabe: Prendete i bambini - L'Altro mondo possibile – Gli occhi di Frugolina

Anno 1993 - Lettura interpretativa tratta dal testo teatrale “Il Gioco” in occasione del concorso “Donne sull'orlo” a cura della Scuola Regionale di Teatro del Veneto.
Anno 1994 - Rappresentazione a Padova del testo “Prendete i bambini” nell'ambito della rassegna teatrale “Donne sull'orlo”.
Anno 1996 - Menzione speciale per la fiaba “Gli occhi di Frugolina” Concorso Europeo Omero al Salone del Libro di Torino.



domenica 1 giugno 2008

Potrei

Potrei scavarti il cuore
Farne polpette per cani

Potrei lacerarti l'anima
Ridere dei tuoi guaiti

Potrei violarti la mente
Schernendone i pensieri

Potrei inciderti gli occhi
Salare ogni tua lacrima

Potrei colmarti la bocca
Di mosche miele e fiele

Potrei tingerti le unghie
Colore ferro arrugginito

Potrei insinuarti l'antro
Selvaggio selvatico sesso

Potrei sfidarti ad amarmi
Godendo del tuo morirne.

giovedì 1 maggio 2008

Yatzee

POESIE DAL 2000 AL 2010 - LENTO











T'ho tenuto in mano
Talvolta tirandoti
Talora spingendomi

Vieni andiamo Dove?
Allo sbaraglio
Caravanserraglio

Scalza non accorto
Illuso del mio seguirti
Inconscio nel tuo rincorrermi

Felini a snodar matasse
Or giunti al bandolo
Fingo di non trovarne Capo

Continua il gioco stellare
Lancia i dadi al cielo
Atterrerai sopra la Luna.

martedì 1 aprile 2008

Lezioni di piano

Il silenzio è uno stato di grazia,
Inizia col respiro
trattenuto nel pianto disperato dei neonati

fonte d'angoscia d'ansia per i genitori,
Indifferenza distacco rifiuto del mondo
sul pianeta alieno infantile,

Briciole di fuga dei bambini invisibili
che si perdono nel bosco,

Gesto d'amore nel tocco della notte
a conferma d'esser vivi,

Il silenzio è rivoluzionario.

sabato 1 marzo 2008

Veglia di Natale

Quattro vite spente
Arse vive nel fumo acre
Come ciocchi di ciminiere
Orfani d'un triste Natale

Vetrine sfavillanti d'inutile
Passi gelidi frettolosi
Stringo il caldo manto addosso
L'eco natalizio dei passanti

Ricordi smarriti mi perdo
Alla ricerca di un volto una mano
Chissà se mai videro i portici
L'amato nostro accompagnarci

Vago tra le luminarie
Sulle note di Cade la pioggia
Negli occhi un luccichio
Luci riflesse stelle bagnate.

venerdì 1 febbraio 2008

Poesia autistica

Tocco di fata non ti rapì del senno
casomai donò una purezza in più
il candore del silenzio sceso a neve
a tacitare il grido dell'offesa
all'infanzia alla follia umana

Danzi sul ghiaccio del tuo distacco
con pattini d'argento
disegni cerchi sulla lastra
lucente come luna su cui sei lontana

Volano fili di brina al vento
nessun sole potrà sciogliere
la treccia il nodo di parole
la breccia oltre al muro
alcun fabbro a fonderne il calore.

martedì 1 gennaio 2008

Falene

E' una farfalla
dalle ali tarpate
posta sottovetro
trafitta da uno spillo
Vorrei fosse falena
d'alba a tramonto viva
librarsi libera
spegnersi quieta
Viscidi bruchi
striscianti struscianti
senza colore sostanza
privi d'odore d'amore
E' una farfalla
dalle ali variopinte
leggera si posa
via al tocco vola.

sabato 15 dicembre 2007

La luna nel pozzo

Verranno a parlarti
della mia folle gelosia
in croce verità e menzogna
inchiodata a un'emozione
lapidaria la parola
di luna depredata.
Immensa monta la rabbia
il bacio del tradimento
puoi rubarmi i sogni
calarli nel pozzo
morbosa gelosia sì
ma dell'anima mia.

lunedì 10 dicembre 2007

La strada dei fiori

Manca sempre qualcosa
Per qualcuno il pane
A taluni le rose
O forse manca amore
Come le briciole di Pollicino
Quali ali in Amore e Psiche
Rossi petali American Beauty
Ho perso la strada dei fiori.

sabato 1 dicembre 2007

Tre caramelle

POESIE DAL 2015 - PACE    









Tre caramelle che porto in tasca
han fatto più strada del giro d'Italia
doveva esser scesa la catena
senza frenata in volo sulla pista.


Te le ricordi le rosse incartate
croccanti ripiene di morbida crema?
quelle che si succhiava bambini
goloso premio schioccando la lingua.


La prima si chiama col mio nome
la tua, come scrivesti a chiedermi
se più mi gradirebbe il rosso
o il nero puntata prima.


La seconda porta il nome tuo
l'innominato, nessuno d'Odisseo
Cristoforo delle caravelle
rimasto senza caramelle.


La terza risponde a Verità
così desiata così bramata
negata rinnegata per tre volte
all'alba, al canto d'una gallina.


Ad una tappa mancammo
un soffio, tirava già aria di bufera
non s'addiceva la maglia da gregario
e non si vinse alcuna caramella.


All'altra scrutammo l'orizzonte
una borraccia colma d'acqua
placò l'arsura ma non la sete
non si scartò la caramella.


Sul finale l'accellerata
in salita poi in discesa
ad un passo dal traguardo
fagioli agli angeli niente caramelle.


Tre caramelle non portan baci
nè missive d'apostrofo rosa
ma quei nomi or vi rispondo
furono scritti erano i nostri.

giovedì 1 novembre 2007

La foto del mondo










Accade che si reciti a soggetto
Da un'intera vita
E sin stasera mi tocchera' un personaggio
Che ha trovato l'autore, se stesso.

E quando mia figlia dira'
Vedi le mie mani, ti ricordi come eran belle?
Io le rispondero'
Torneranno e' solo momento di passaggio.

E mi ricordano le mani dell'altro mio figliolo 
Quante volte una madre si sente Maria prona alla croce? 
Le stimmate dei martiri, di tal mondo globalizzato
Si' contrastato eppur vincente.

E allora per consolarla le dico 
E' una fase si puo' sempre cambiare 
E lei mi risponde.
E' per tutta la vita.

Ripasso mentalmente cose a cui maledire.
I miei errori dettati d'amore sogni utopie, il passato
E' vero che la femmina cerca il nido per i suoi cuccioli
Maschi incapaci di crescere prole.

Mi guardo allo specchio e vorrei urlarle 
Ragazza la bellezza e' un bene che sfiorisce nel lampo
Dimentica i libri la musica cio' che ti ho inculcato
E sfrutta l'esser donna per non aver mai un futuro di pianto.

Ma non ci riesco, mi rigiro insonne nel letto
Ci stiamo ammalando di non buone notizie
Lei cala dieci chili in tre mesi
Io ingrasso dieci chili in tre mesi.

Lei dice il mio amico restaura antiche cornici senza diploma
Perche' io che son nata con due mani da fata
Non posso dipingere il disegno del mondo
E batto alla cassa la miseria del mondo?

Poiche' siamo il ritratto del mondo.